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CONOSCENZA È POTERE! CHIAREZZA E TRASPARENZA: IL MUTUO SI FA SEMPLICE

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D. “Non capisco questa frase presente sui prospetti dei mutui: “Garanzia ipotecaria di primo grado per un valore pari al 200% dell’importo erogato. Se compro una casa che vale 120000 euro con un mutuo di 100000 euro, cosa significa, che l’ipoteca deve essere di 200000 euro?

R. “Qui ci vorrebbe Voltaire! Forse vuol dire che se la banca dovesse far valere l’ipoteca sulla casa si può trattenere fino al 200% del mutuo, sempre che riesca a realizzare tale prezzo. Forse!”

[Fonte: Finanzaonline.com]

Ecco uno dei tanti dubbi amletici che sorge quando si parla di mutuo. Esiste una asimmetria, rivelata anche da indagini empiriche, tra il sempre più complesso mondo del credito e della finanza e la capacità di accedere alle informazioni che lo riguardano.

I mutui servono e bisogna continuare a farli perché rappresentano non solo uno strumento importante per assicurare a tutti il diritto all’abitazione, ma un fattore di sviluppo per l’economia in generale. A tal proposito, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del servizio civile nazionale – è istituito un fondo con l’obiettivo di offrire le garanzie necessarie per consentire di ottenere un mutuo per l’acquisto della prima casa alle giovani coppie o ai nuclei familiari monogenitoriali. Ma la disciplina del fondo, in vigore dal 21 settembre 2013, è rimasta in ombra per la scarsa informazione e la poca preparazione in materia degli sportellisti. Quando si va in banca, si pensa di trovare agli sportelli persone continuamente aggiornate e in grado di rispondere a tutte le nostre domande. Le cose, però, non sempre stanno così, come ha dimostrato un’inchiesta fatta dalla Uilca di Varese, sindacato dei bancari della Uil. Il 60% degli sportellisti ha dato risposte vaghe, appena sufficienti per mettere il risparmiatore e il suo mutuo sulla buona strada, solo il 10% degli intervistati era stato formato per dare consigli precisi al risparmiatore.

Conoscenza è potere! È di vitale importanza rafforzare i programmi di consulenza e formazione finanziaria. L’educatore ha l’obiettivo di diffondere conoscenza per rafforzare la trasparenza, richiamata più volte dall’ “Autorità garante per la concorrenza e il mercato”. È necessaria, difronte alla concorrenza tra le offerte migliori, non solo trasparenza, ma anche semplificazione, comparabilità delle informazioni e rafforzamento degli strumenti di tutela dei consumatori. Chi stipula un mutuo deve essere messo nelle condizioni di comprendere, anche con simulazioni ed esempi, non solo quanto paga, ma quanto potrà pagare in ragione dei possibili mutamenti delle condizioni di mercato.

L’educatore finanziario, coordinando finalità, aree di intervento, risorse e strumenti da utilizzare, opera con correttezza e consente di entrare in possesso delle informazioni necessarie per fare scelte consapevoli, sapendo che stipulare un contratto a tasso variabile può convenire per un periodo ma anche comportare rischi se il vento cambia.

 

[Fonti: Euroactive.com; Lavoce.info; Consap]

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