ECONOMIA DELLA CONOSCENZA: CRESCITA INTELLIGENTE, SOSTENIBILE ED INCLUSIVA

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L’investimento nell’istruzione è realmente importante per lo sviluppo economico e sociale del nostro Paese? E siamo in grado di stimarne il possibile rendimento?

A rispondere è il Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Italiana Educatori Finanziari: il Prof. Gino Gandolfi, ordinario di Economia degli intermediari finanziari presso il Dipartimento di Economia dell’Università di Parma, docente senior dell’Area Intermediazione Finanziaria e Assicurazioni presso la SDA Bocconi School of Management e autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nell’ambito della disciplina dei mercati e degli intermediari finanziari.

In Italia, l’ISTAT e il CNEL hanno sviluppato un indicatore di Benessere Equo e Sostenibile (BES). Si sono individuati 134 indicatori raggruppati in 12 domini. L’istruzione è uno dei domini principali nella valutazione del benessere. Nel documento redatto dall’ISTAT e dal CNEL si legge «l’istruzione, la formazione e il livello di competenze influenzano il benessere delle persone e aprono opportunità altrimenti precluse. L’istruzione non solo ha un valore intrinseco, ma influenza il benessere delle persone in modo diretto».

Ci troviamo così – spiega il Prof. Gandolfi – in presenza di quella che viene definita l’«economia della conoscenza». L’organizzazione di molti sistemi economici è, infatti, significativamente mutata nel corso del tempo, si è passati da economie industriali, basate principalmente sullo sfruttamento di risorse e capitali tangibili, ad economie sempre più fondate sulla creazione e lo sfruttamento di conoscenze.

Nella Comunicazione strategica Europa 2020 si è concentrata l’attenzione proprio sull’educazione per favorire, attraverso l’attuazione di programmi di grande portata, crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

E Aief ha proprio questo obiettivo: portare avanti un grande progetto di formazione ed istruzione finanziaria a 360°.

L’educazione, dunque, al primo posto, soprattutto in un momento di crisi, come quella economico-finanziaria degli ultimi anni, i cui effetti hanno generato difficoltà per molte famiglie in merito alla gestione dei propri risparmi. Diventa fondamentale, infatti, ottimizzare le risorse a disposizione, addentrarsi nelle dinamiche macroeconomiche per aiutare famiglie e aziende a capire meglio la realtà affinché possano fare scelte migliori per il futuro.

Significativa è l’ affermazione di Benjamin Franklin che, quasi con chiaroveggenza, disse circa 3 secoli fa: «Il rendimento dell’investimento in conoscenza è superiore ad ogni altro investimento. È la radice del progresso umano e sociale, la condizione per lo sviluppo economico».

[Fonti: Istat, Cnel, “Cerimonia di inaugurazione a.a. 2013-2014 dell’Università degli Studi di Parma”]

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