Perché l’educazione finanziaria serve al Paese oltre che alle proprie tasche

COMUNICATO STAMPA

Perché l’educazione finanziaria serve al Paese oltre che alle proprie tasche

di Nunzio Lella – Presidente Associazione Italiana Educatori Finanziari (tratto da articolo su Milano Finanza)

Con l’approvazione definitiva del ddl Capitali al Senato avvenuta questa settimana, il governo Meloni ha voluto imprimere un’accelerazione nel sostenere la competitività del nostro mercato dei capitali e rafforzare gli strumenti finanziari e prevedere al contempo una disciplina più organica in materia della formazione dei cittadini in materia economico-finanziaria.

Il provvedimento dedica al riguardo, attraverso l’articolo 25, misure in materia di educazione finanziaria, modificando la disciplina di cui alla legge n. 92 del 2019, avente ad oggetto l’insegnamento dell’educazione civica, al fine di inserire il riferimento all’insegnamento dell’educazione finanziaria e alle disposizioni generali concernenti l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale di cui al decreto-legge n. 237 del 2016.

In tale ambito, l’Associazione Italiana Educatori Finanziari – AIEF, ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4, fondata e costituita da professionisti impegnati nella divulgazione e nella promozione delle buone prassi e delle conoscenze finanziarie, economiche e assicurative, da oltre dieci anni si dedica nel fornire una solida base di educazione finanziaria, riconoscendo allo stesso tempo un ruolo professionale nell’ambito delle amministrazioni pubbliche e private, stabilendo rapporti con istituzioni, enti, università, istituti, associazioni e organizzazioni sociali e culturali interessate alle tematiche del settore.

I programmi e le iniziative svolte in ambito nazionale in tutti questi anni da parte della nostra Associazione, attraverso corsi di formazione, workshop interattivi, risorse educative online e programmi di mentoring finanziario, hanno consentito di accrescere il livello di conoscenza della cultura finanziaria, stimolando le famiglie e le imprese nell’acquisire fiducia nella gestione del proprio denaro e sviluppare abitudini finanziarie sane.

Tutto questo ha portato a una maggiore sicurezza finanziaria, una migliore pianificazione per il futuro e una maggiore capacità di affrontare le sfide finanziarie in modo proattivo e responsabile. Ciononostante, siamo ancora in ritardo.

Un italiano su due è ancora privo delle nozioni di base in materia di risparmio, consumi e previdenza. I dati dell’ultimo rapporto Edufin evidenziano che i soggetti a essere maggiormente “vulnerabili” – ovvero donne, giovani, persone poco istruite e a basso reddito – sono particolarmente preoccupati per i temi legati alla gestione delle finanze personali, in quanto ritengono di non avere una preparazione adeguata in materia.

La mission della nostra Associazione interviene proprio al riguardo: aiutare le persone a essere consapevoli dei concetti finanziari fondamentali e delle loro implicazioni, in grado di valutare le opzioni idonee e fare scelte che soddisfino le loro esigenze e gli obiettivi, anche e soprattutto nel gestire il proprio denaro in modo responsabile.

L’ordine del giorno accolto dal governo, nel corso dell’esame in seconda lettura del DDL Capitali alla Camera dei Deputati, che include AIEF tra i soggetti da coinvolgere da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito ai fini dell’insegnamento dell’educazione finanziaria, assicurativa e della pianificazione previdenziale (anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza sostenibile), rappresenta un giusto riconoscimento e un punto di partenza per l’Associazione.

Per incrementare, in ogni segmento della società italiana (scuole, università, amministrazioni pubbliche e private, enti), la conoscenza dei meccanismi finanziari e la capacità nell’amministrare il proprio denaro, esercitando al contempo in modo consapevole il diritto-dovere alla cittadinanza, noi di AIEF siamo pronti.

Vogliamo contribuire, insieme alle istituzioni, fornendo la nostra parte, ad elaborare una strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale per migliorare la vita economica del Paese e aiutare a colmare il divario di competenza che colloca i cittadini italiani in una posizione ancora di svantaggio a livello internazionale.

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