9 luglio 2025 – In un’intervista per Idealista, Nunzio Lella, presidente di AIEF – Associazione Italiana Educatori Finanziari, ha spiegato in che modo l’educazione finanziaria si rivela fondamentale per imparare a gestire il risparmio personale e familiare
L’Italia presenta ancora un forte retaggio culturale che rende il denaro un argomento sensibile. Come spiega Lella:
«C’è una forma di pudore, quasi di vergogna, nel condividere aspetti legati ai guadagni personali o al proprio patrimonio… Questo silenzio, però, ha un costo: ci impedisce di confrontarci, di imparare dagli errori o dai successi altrui»
Superare questo muro culturale è una delle missioni principali dell’educazione finanziaria.
Lella sottolinea che i primi passi riguardano:
gestione di un bilancio personale o familiare,
comprensione del risparmio, pianificazione e rischio,
strumenti quotidiani come spesa, protezione e previdenza.
«L’educazione finanziaria fornisce strumenti concreti per affrontare le scelte quotidiane… con conoscenza, lucidità e serenità»
L’educatore finanziario non è un consulente: il suo compito è informare, sensibilizzare e formare, non vendere prodotti.
«L’educazione finanziaria riguarda tutti… giovani studenti, famiglie, lavoratori, pensionati, imprenditori…».
L’impatto è maggiore se distribuito su tutto l’arco della vita e diffuso nei contesti quotidiani.
Con la crescente attenzione al tema, emergono figure improvvisate. Per questo AIEF ha istituito un Registro Unico degli Educatori Finanziari, accessibile a tutti. L’iscrizione è garanzia di:
formazione certificata,
adesione a un codice etico,
aggiornamento continuo
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