Stralci sul rapporto sulle scelte di investimento delle famiglie italiane (CONSOB)
- Presentazione del Report, 26 gennaio 2023
Il Rapporto fornisce evidenze cruciali riguardanti le conoscenze finanziarie, le attitudini e le scelte finanziarie degli investitori italiani. Questo documento è essenziale per comprendere i profili di attenzione che possono derivarne per la loro tutela.
L’edizione 2022 si basa sull’indagine “L’approccio alla finanza e agli investimenti delle famiglie italiane”, somministrata da GfK Italia a un campione di 1.436 individui, di cui l’80% uomini, rappresentativi della popolazione degli investitori italiani. L’indagine approfondisce alcuni aspetti legati ai riflessi che le dinamiche congiunturali in atto possono avere sulle scelte finanziarie individuali.
L’80% degli intervistati ritiene complessa la gestione delle finanze personali. Le principali difficoltà riscontrate sono il contesto incerto, la crescita dei prezzi e la bassa cultura finanziaria. Sebbene in lieve crescita, le conoscenze finanziarie rimangono insufficienti sia rispetto ai concetti di base (ad esempio, la nozione di diversificazione degli investimenti è compresa solo dal 50% degli intervistati), sia rispetto agli strumenti finanziari (meno del 60% risponde correttamente su conto corrente, azioni, obbligazioni e fondi comuni di investimento), e alle dimensioni del rischio finanziario (conoscenze tra il 20% e il 49%).
Un punto di attenzione particolare è la conoscenza del concetto di inflazione: il 65% del campione ne comprende gli effetti, anche se emergono significativi divari tra fasce di età, aree di residenza e fasce di reddito.
Gli investitori italiani stanno diventando sempre più consapevoli della necessità di migliorare le proprie conoscenze e competenze finanziarie. Nel 2022, il 66% degli intervistati si è dichiarato disposto ad approfondire temi utili per le scelte finanziarie, un aumento di 10 punti percentuali rispetto al 2021. Gli intermediari finanziari sono indicati come riferimento principale nel 34% dei casi, seguiti dalle istituzioni pubbliche (30%) e dalla scuola (26%).
L’indagine rileva anche le attitudini degli italiani verso la finanza personale, evidenziando l’inclinazione all’ansia finanziaria, la percezione di auto-efficacia e le difficoltà nella pianificazione a lungo termine. La percentuale di intervistati che pianificano e definiscono un bilancio familiare è diminuita al 12% nel 2022 rispetto al 16% dell’anno precedente. Al contempo, è aumentata la quota di investitori che risparmiano in modo occasionale, dal 37% al 44%.
Gli investitori che si avvalgono dei consigli di un professionista tendono a detenere un portafoglio più diversificato. Tuttavia, molti non sono pienamente consapevoli delle caratteristiche del servizio di consulenza. Le attività di investimento più diffuse rimangono i certificati di deposito e i buoni fruttiferi postali (50% delle famiglie), seguiti dai fondi comuni (29%) e dai titoli di Stato italiani (18%).
La domanda di consulenza è anche associata a un maggior possesso di investimenti sostenibili. Solo l’11% degli intervistati detiene investimenti sostenibili, ma questa quota sale al 17% tra coloro che si avvalgono di un consulente professionale. La mancanza di conoscenze e la percezione di rischi elevati sono i principali deterrenti agli investimenti sostenibili.
Il Rapporto evidenzia differenze di genere significative nelle scelte finanziarie. Le donne tendono ad avere una maggiore avversione al rischio e alle perdite e a sottostimare le proprie conoscenze (underconfidence). Esse mostrano anche minori conoscenze in materia di prodotti finanziari, sostenibilità e servizi di investimento digitalizzati. Infine, le donne ricorrono più frequentemente al supporto di un consulente e mostrano meno interesse verso la finanza digitalizzata.
In conclusione, il Rapporto 2022 fornisce una panoramica dettagliata sulle conoscenze, le attitudini e le scelte finanziarie degli investitori italiani, evidenziando le sfide e le opportunità per migliorare l’educazione finanziaria e la tutela degli investitori.
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